9.26.2011

I'll take my time as I drift and die

Scrivo un aggiornamento veloce. Non è successo nulla di rilevante in questi giorni, ma visto che sono poco presente perfino su Facebook, non ho voglia di abbandonare anche il blog.
I giorni scorrono nell'apatia più totale e nel quasi esclusivo isolamento. Sono chiusa a casa tutto il giorno, tutti i giorni. Le due amiche che ho sono tornate all'università, e comunque uscire insieme vorrebbe dire "andare a mangiare un boccone" (tradotto nel linguaggio comune, una cena ipercalorica, quasi sicuramente pizza e birra o gelato), cosa che cerco di evitare il più possibile dato che, sì, non faccio altro che abbuffarmi durante i miei apatici pomeriggi casalinghi.
Non so a cosa sia dovuto tutto ciò. Non riesco a stare un pomeriggio intero senza toccare cibo. A volte è solo uno spuntino, a volte solo un bicchiere di latte, ma per la maggior parte dei giorni si tratta di vere e proprie abbuffate.
Oggi, per esempio, sono partita con un bicchiere di latte ed un panino al latte. Poi, non contenta, ho aggiunto al latte mezzo bicchiere di caffè (purtroppo non vivo senza caffeina e la sua mancanza mi fa stare male) e un altro panino. Per concludere, ho trovato un maledetto kit-kat. E non l'ho neanche divorato. L'ho mangiato lentamente, boccone per boccone, chiedendomi perchè lo stessi facendo e senza riuscire a fermarmi.
E, a dirla tutta, questa non è stata neanche l'abbuffata peggiore. Non è stata neanche un'abbuffata, a conti fatti. Caloricamente, voglio dire, certo che lo è stata, ma per quantità sarebbe meno di un pasto di una persona normale, anche se ben più di uno snack.
Ieri sono riuscita a trattenermi. Ho fatto colazione, pranzo e cena ma non ho toccato assolutamente nulla fuori pasto. Nonostante questo, mi chiedo come sia possibile che io ora non riesca a vivere senza toccare cibo, mentre fino a qualche mese fa digiunavo giorni interi. Non me lo so spiegare, no. Devo assolutamente ricominciare a ridurre le dimensioni del mio stomaco. Non vedo l'ora di tornare a Roma per farlo.
L'abbuffata peggiore è stata quella dell'altro ieri. Mia mamma aveva fatto le polpette al sugo per mio padre, mentre io il giorno prima ero andata a mangiare con una mia amica (il sopracitato "mangiare un boccone" che era in effetti una pizza intera), e non riuscendo a finire tutta la pizza, sotto sollecitamento della mia stessa amica, mi sono fatta incartare gli avanzi (ben sei pezzi). Ebbene, il pomeriggio in questione ho divorato 4 polpette al sugo e 4 pezzi di pizza (due patate e salsiccia, e due che erano un mix di salsiccia, spinaci, mozzarella, patate e ricotta... se ci penso vomito!!)... concludendo con due fette di pan bauletto integrale con cui ho fatto la scarpetta al sugo delle polpette, e il solito bicchiere di latte per mandare giù tutto. Per non far insospettire i miei, due ore dopo, ho anche fatto cena. Sono stata male tutta la notte, neanche a dirlo, perchè pur non essendo più abituato al digiuno, il mio corpo non è mai stato neanche abituato alle abbuffate vere e proprie in questo stile. Un tempo mangiavo un casino, sì, ma distribuivo gli snack durante la giornata e non mi abbuffavo solo allo scopo di riempirmi di cibo e farmi scoppiare lo stomaco. Un tempo mangiavo per gusto.

Bene, ero partita con l'intento di scrivere poco e invece eccomi qui, a lamentarmi dei miei stessi errori e piangere sul latte versato (è proprio il caso di dirlo, visto che in tutte le mie abbuffate è presente proprio il latte)!

Ho un assoluto bisogno di riprendere la mia vita da sola. Ho bisogno di avere dei limiti imposti, di pianificare cosa, quanto e quando mangiare. Di pesare ogni grammo e contare ogni caloria. Oltre che di avere un frigo solo mio, non condiviso con la mia famiglia, con tutte quelle tentazioni e roba assolutamente malsana e grassa. Per fare un esempio, mia mamma impazzisce letteralmente per i latticini e i derivati della mozzarella (stracciatella, burrata, nonchè stracchino, certosa e simili). Ho bisogno di tornare ad avere la mia stanza, i miei spazi, i miei orari, la mia città.
E io amo la mia famiglia, la adoro. Ma ho bisogno di stare lontana da loro per sopravvivere a questo mondo e al cibo.

Che palle, mi dispiace scrivervi soltanto quando le cose non vanno. Così sembra che io sia perennemente depressa, apatica, rinchiusa nel mio mondo, senza vita sociale. Non è vero, cioè, in un certo senso. Mi capita spesso di essere così, ma sono anche al contrario. Ho ancora degli amici, quando sono a Roma esco spessissimo (se non altro, uscire e andare a ballare quattro volte la settimana l'anno scorso è stato il mio modo di fare un sacco di movimento, ha davvero contribuito a farmi perdere tutto quel peso). Quindi, insomma, non sono sempre così negativa. E' solo che c'è da aspettare, ora, per far tornare le cose com'erano. Devo avere pazienza per tornare a stare bene. Non è il momento giusto ora, ma manca davvero poco. Vorrei essere positiva, davvero lo vorrei. Se solo questa vita ce lo permettesse.

I'm writing a quick update. Nothing important has happened these days, but I'm not very present even on Facebook, so I don't want to neglet the blog either.
Days roll by in total apathy and almost solely isolation. I'm locked into my house all day long, everyday. The only two friends I have went back to university, but however going out with them would mean "going to eat a quick snack" (which, translated in common language, is a high-calory dinner, possibly pizza and beer or ice cream), which I try to avoid as much as I can because, yeah, I do nothing but binge during my apathetic domestic afternoons.
I don't know what this is due to. I can't pass a whole afternoon without touching food. Sometimes it's just a small snack, sometimes it's just a glass of milk, but most of the times it's real binging.
Today, for example, I started with a glass of milk and milk bread. Then, unhappy of that, I added half a glass of coffee to the milk (unluckily I cannot live without caffeine and its lack makes me sick) and another sandwich. To finish it, I found a kit-kat. And I didn't even devour it. I ate it slowly, bite after bite, wondering why I was doing that and without managing to stop.
And, to be honest, this wasn't even my worst binge. It wasn't even a binge, on balance. I mean, on the caloric intake side, of course it was, but as far as the quantity is concerned it would be less than a normal meal for a normal person, though far more than a snack.
Yesterday I managed to avoid binging. I had breakfast, lunch and dinner but I didn't touch anything between meals. Nevertheless, I wonder how it's possible for me not being able to live without food, while a few months ago I could fast for days. I can't explain that, no. I absolutely have to start reducing my stomach size. I can't wait to go back to Rome and do it.
My worst binge was the day before yesterday. My mum had cooked meatballs for my dad, while I had gone to eat with my friend the day before (the above said "eating a quick snack" which was in fact a whole pizza), but not managing to eat the entire pizza, under my friend's pressing, I had a doggy bag (6 slices). Well, the afternoon at issue I devoured 4 meatballs with tomato sauce and 4 slices of pizza (two of them had a potato and sausages topping, the other two were a mix of sausages, spinach, potatoes and ricotta cheese... I could throw up if I think about it again!!)... ending it with two slices of wholemeal toast bread I cleaned my plate with, and my usual glass of milk to wash down the food. Then two hours later, not to let my parents suspicious, I also had dinner. I've been feeling sick the whole night, needless to say, because although not used to fasting anymore, my body has never been used to such a kind of binging either. Long ago I used to eat a lot, yeah, but I distributed snacks during the day and I didn't binge with the only aim of stuffing myself with food and making my stomach blow up. Long ago, I used to eat with relish.

Well, I started this with the purpose of writing just a few lines, but in fact here I am, complaining about my own mistakes and crying spilt milk (this is just the case, since there's milk in all of my bingings)!

I have an absolute need to start my indipendent life again. I need to have fixed limits, to plan what, how much and when to eat. To weigh every gramme and count every calorie. Other than having my personal fridge, not shared with family, with all those temptations and unhealthy fat food. Just to make an example, my mum is literally crazy for dairy products and mozzarella by-products (stracciatella, burrata, as well as stracchino, certosa and alikes -all kinds of soft fresh Italian cheese-). I need to have my own beedroom, my room, my timetable, my city.
And I love my family, I adore it. But I need to live far away from them to survive this world and food.

What a drag, I'm sorry I only write to you when things don't turn the right way. It seems that I'm constantly depressed, apathetic, locked up in my own world, with no social life. That's not true, well, from a certain point of view. It often happens to me that I feel this way, but I'm also the opposite. I still have friends, when I'm in Rome I go out very often (like, going out and dance four times a week last year was my own method of exercising, it really helped me losing all that weight). So, on the whole, I'm not this negative all the time. I only have to wait, for now, to make things go back at what they where. I need to be patient to feel good again. It's not the right moment now, but it won't be long. I would like to be positive, I would really like to. If only this life could let us.

 Drift & Die - Puddle of Mudd

2 comments:

  1. Ehi!!! Si io vivo in provincia di Teramo! Se ti va aggiungimi su msn piccola-farfalla@live.com...
    Magari potremmo incontrarci una volta e prendere un....thè senza zucchero! eheh
    Cmq carbone vegetale si sono delle compresse che trovi anche al supermercato...Io ti consiglio quelle con dentro anche l'argilla verde! =)
    Ti abbraccio <3

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